CLOUDS, VISION OF BECOMING

La nube non è stabile, viene sospinta dalle correnti di luogo in luogo e nel suo andare leggera cambia sostanza, ora nube, poi pioggia, fiume, mare, nebbia e ancora nube.”

Dal 10 agosto al 10 settembre 2014 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona prende vita Clouds – Visions of Becoming. Il progetto si propone di rendere l’arte socialmente mobile e di farle percorrere i luoghi del quotidiano come case, aziende, piazze, palestre, negozi, ecc. Nell’attraversare tali luoghi, il prodotto artistico si sottoporrà a differenti forme di fruizione non passiva. infatti, chi ospiterà le opere sarà soggetto attivo quanto gli autori delle medesime, le stesse opere saranno vive e visibili grazie a coloro che se ne faranno portatori ed espositori nei luoghi del loro privato.
Grazie ad essi l’arte prosegue il suo rito sociale.

Il pensiero, come la nube, è indefinibile ed interminabile, ci dice il filosofo postmoderno Jean-François Lyotard. Così la fisica moderna, avendo scoperto il concetto di tempo e di trasformazione che esso comporta, ci parla di nubi, ci dice Popper, contrapponendola all’immutabilità della fisica classica. Ed ai nostri giorni, non è ancora la nube metafora dei server virtuali presenti nell’etere per l’archiviazione dei nostri dati? Questo ultimo caso ha un valore particolare per Clouds, che si avvarrà proprio delle moderne tecnologie della rete e dei suoi canali diffusivi.

Clouds nasce dalla convinzione del grande valore sociale, comunitario e culturale dell’arte e dalla necessità di sperimentare nuove forme di fruizione che siano dirette, personali e intime. Nella pratica, si prevede la raccolta di un gruppo di opere di artisti diversi su un formato e un materiale standard al fine di proporne l’esposizione in luoghi e contesti diversi da quelli abitualmente adibiti allo scopo.

L’uso del web e dei social network sarà il veicolo di diffusione, documentazione e condivisione del progetto.

A Clouds possono aderire pittori, collezionisti, galleristi, interessati all’arte o curiosi che intendono parteciparvi. L’interessato non sarà dunque mero spettatore o fruitore, ma soggetto attivo e parte integrante del progetto, così al termine dell’esposizione continuerà a far viaggiare le opere per luoghi e paesi differenti.
Fino ad ora, hanno aderito al progetto artisti come Andrea Silicati, Danilo Santinelli, Daniele Bordoni, Branciforte, Roberta Conti, Thorsten Dittrich, Giovanni Ferri, Elisa Latini, Fulvio Leoncini, Marco Puca e William Vecchietti.

 

 

H&H Color Lab
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